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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Palazzo municipale

Nome Descrizione
Indirizzo Via Giuseppe Giacosa 23 - Colleretto Giacosa
L’edificio comunale, progettato negli anni Cinquanta, dall'ingegnere Tancredi Aluffi, fu descritto dalle cronache dell'epoca: "opera che sta all'avanguardia delle moderne costruzioni del genere e che Pierina Albertini Giacosa e i figli Elena Carandini Albertini e Leonardo Albertini hanno voluto intitolare al nome rispettivamente del consorte e del padre, Luigi Albertini".

L’edificio, su due piani fuori terra, un tempo ospitò anche la scuola elementare, posta al piano terreno e intitolata al sen. Luigi Albertini, mentre gli Uffici comunali occupavano l’intero primo piano, raggiungibile attraverso una scala esterna, posta su un lato della facciata posteriore.
L’edificio ha una insolita forma semicircolare (una semiluna) ingentilita, sull’intera facciata principale del piano superiore, da un lungo e gradevole loggiato aperto con archi canavesani.

L’intera facciata è arricchita da una notevole zoccolatura in pietra locale e precisamente la diorite della Valchiusella. Dello stesso materiale lapideo sono realizzati anche i possenti pilastrini, raccordati da travetti in legno, che, conferiscono allo slargo posto sulla facciata principale, sempre forma semircolare. Qui è posto, su un lato e al riparo di un imponente albero, che pare accarezzarlo, il busto in bronzo di Giuseppe Giacosa realizzato dall’artista Francesco Jerace.
L’edificio fu intonacato impiegando la sabbia del fiume Chiusella, di colore grigio, mentre le porte e le finestre erano di un verde scuro, simile al color salvia.

La famiglia Albertini contribuì alla realizzazione dell’edificio finanziando i lavori per la realizzazione della scuola, mentre il Comune sostenne le spese per la realizzazione degli uffici comunali, posti al primo piano.

Sotto l’alto patronato di Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica, il 12 ottobre 1952, furono organizzate a Colleretto Parella (oggi Colleretto Giacosa) le Celebrazioni in onore di Giuseppe Giacosa e di Luigi Albertini.

Il programma prevedeva l’inaugurazione dell’edificio scolastico intitolato a Luigi Albertini e lo scoprimento del busto di Giuseppe Giacosa.
Alla cerimonia saranno presenti il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi e altre personalità.


La Sentinella del Canavese ricordò così l’avvenimento.
“Nella casa di Colleretto Parella, la domenica mattina s’erano dati convegno i famigliari dei due illustri uomini. Si attendeva da un minuto all’altro l’arrivo del Presidente Einaudi con donna Ida…
“Seguì la visita della casa…alla galleria. Qui, su un pilastro, era già pronta una cornice in tutto simile alle altre. Sul quadro bianco, Einaudi, portogli uno stilo, scrisse il suo nome. Dopo un rinfresco, il Presidente con donna Ida e le autorità si trasferivano per la colazione in casa Albertini, più sopra, sul colle…
“Solo nel pomeriggio, alle 16 Einaudi scendeva sulla sua macchina scoperta accompagnato dal sindaco, signor Eugenio Enrico…
“Le cerimonie ufficiali si sono iniziate alle 16 circa, quando lo stesso Presidente ha reciso il nastro tricolore…”
“Le autorità prendevano quindi posto sul palco imbandierato, accanto ai famigliari del Giacosa e dell’Albertini. Nel silenzio che seguiva, cadeva il drappo che sino a quel momento aveva coperto il busto di Giuseppe Giacosa, installato su un blocco di sienite e posto davanti all’ingresso delle scuole.
“Appariva così ai presenti la figura bonaria di “Pin” che Francesco Jerace ha così schiettamente tratto dal bronzo…. Un omaggio floreale a donna Ida Einaudi, alla signora Piera Albertini, alla Linot, con le poesiole d’occasione dei bambini collerettani… quindi saliva sul palco il Sindaco di Colleretto, signor Eugenio Enrico… seguiva la commemorazione di Silvio D’Amico…”.
“Con la lettura dei telegrammi e delle lettere di adesione alle commemorazioni terminava a Colleretto questa giornata. Il Presidente con donna Ida risaliva alla villa degli Albertini e il pubblico si disperdeva.
“Ad Ivrea, alla sera molta animazione per le vie. La recita al Sirio sii sentiva veramente attesa.. Giungevano alla rappresentazione Adriano Olivetti, il conte Carandini, la signora Nina Ruffini. Alle 21.45 la macchina nera di Einaudi si fermava dinnanzi al Teatro. Come le foglie, per la regia di Enzo Ferrieri, veniva così a chiudere la manifestazione che è stato più che altro un tributo di affetti, italiani, canavesani, verso il Giacosa e l’Albertini”.

L’edificio fu progettato da Tancredi Aluffi, nato a Ivrea nel 1892 e qui deceduto nel 1919. Il rifiuto di iscriversi al partito fascista comportò la sua espulsione nel 1927 dalla Soc. Anonima Cooperativa Elettrica e la condanna ad un anno di confino, di cui scontò due mesi. Partecipò alla Resistenza nell’ambito dei gruppi “Giustizia e Libertà”; alla liberazione fu presidente del CLN di Ivrea; deputato provinciale della provincia di Aosta e nel 1951 consigliere provinciale della provincia di Torino e consigliere comunale di Ivrea.



Il Presidente Luigi Einaudi durante l'inaugurazione dell'edificio comunale di Colleretto Giacosa