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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cimitero e Tomba di Giuseppe Giacosa

Nei tempi antichi, le inumazioni avvenivano intorno alla chiesa di San Pietro dove oggi sorge la chiesa parrocchiale Invenzione di Santa Croce.

Oltre allo spazio antistante la porta principale, che una volta aveva una estensione maggiore, essendo più arretrata la chiesa vecchia, veniva adibito a tale scopo anche uno spazio, racchiuso tra le rocce del Monte Croce che in quel luogo formano un incavo, immediatamente a nord est della facciata sinistra della chiesa, chiamato ancora oggi dagli anziani, “il cimitero vecchio”.

Del muro di cinta del vecchio cimitero rimangono solo due archivolti: l’uno verso l’abside e l’altro verso la facciata, ancorati al muro perimetrale della chiesa, che molto probabilmente proteggeva le porte d’entrata.
Ancora oggi il luogo è accessibile, ma difficile da raggiungere a causa della roccia viva e da alberi e spine che regnano in questo luogo abbandonato.

Nel 1774 attorno al vecchio cimitero era già stato innalzato un muro, ma troppo basso per evitare le incursioni degli animali, e piazzata una porta in legno con un passante in ferro per chiuderla. Ai morti in tenera età era riservato lo spazio appena entrati.


Nel 1838 il Comune delibera la costruzione di un nuovo cimitero più decoroso e adatto.
Lunghe trattative portano all’acquisto nel 1845 di un terreno di proprietà della parrocchia di 27 tavole poste in Regione San Pietro, in prossimità della chiesa, e circondato dalla roccia viva.
Due anni dopo terminano i lavori di sistemazione e di recinzione e nel 1849 il vescovo procedeva alla sua benedizione.

Nel 1878 c’è l’assegnazione alla famiglia Giacosa di un’area, su richiesta della signora Paola Realis, vedova di Guido Giacosa, per raccogliere le salme dei propri trapassati dalle diverse tombe poste in siti riservati.

Nel corso del 1900 si rilevano diverse necessità di risistemazione dell’area cimiteriale che vedranno, in momenti diversi, intervenire sulla sagoma originaria. Nel 1963 viene ampliato il cimitero realizzando un secondo ingresso, posto sulla stessa via d’ingresso originaria (che attualmente, in funzione dell’intervento di costruzione della odierna piazza, risulta essere un via laterale e più vicina alla roccia viva, “le Rocche”).
Più recentemente, con la realizzazione di una piazza denominata Regione San Pietro, il cui accesso diretto è posto di fronte all’attuale via Nina Ruffini, sono stati creati ampi parcheggi e, sul muro perimetrale del cimitero, un nuovo e più agevole ingresso.


Nel cimitero di Colleretto Giacosa, nella parte nord, in un piccolo recinto a cielo aperto, coperto di erba, è sepolto Giuseppe Giacosa con tutto intorno le bianche, semplicissime lapidi di famiglia.

Un elegante bassorilievo in bronzo, offerto dagli attori italiani del tempo, che raffigura la Musa della Commedia e rammenta i titoli delle opere più importanti del Maestro, fu posto quando Giuseppe Giacosa venne sepolto nel 1906.

Vi è in quel luogo un grande senso di pace e di serenità.

Abbiamo scelto di utilizzare un quadro di Piero Giacosa, dal titolo “Al Campo Santo” per ricordare le spoglie mortali di uomini illustri, che fecero conoscere al mondo il nome del nostro paese, e quelle di tanti collerettesi che, in silenzio e col loro lavoro, contribuirono al suo benessere; riposano ora vicine in un camposanto modesto e decoroso.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – Giugno 2018. Fonti: Piero Venesia - Della Pedànea. Appunti di storia canavesana; Gino Vernetto - Colleretto Giacosa Storia e storie.