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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cappella di Santa Liberata

Nome Descrizione
Indirizzo Via Provinciale s.n. - Colleretto Giacosa
Affacciata al paese, quasi a far capolino tra i vigneti, con piccoli boschetti di acacia che gli fanno da argine di verzura come fosse un giardino, sotto la strada provinciale che unisce Ivrea a Castellamonte, sorge la romantica cappella dedicata a Santa Liberata con un rustico pronao, sorretto da cinque colonne di mattoni intonacati, su due arcate di pietra che arricchisce la facciata e conferisce alla costruzione la grazia di una antica pieve.

La tradizione racconta di pellegrini che transitavano sulla via franchigena di ritorno da Roma e diretti in Francia, nelle loro soste, interrogati dai nativi sulle loro esperienze di viaggio, parlavano di S. Liberata e della sorella, dei miracoli compiuti e si è cominciato a raffigurarla con due bambini in fasce tra le braccia e di affidare a lei le partorienti e tutti i piccoli.

L’attuale chiesa sorge sull'antica cappella di “Santa Croce”di cui si parla nel 1329. Il silenzio accompagna gli anni a seguire sino a una relazione del 1699 quando la cappella era ormai chiusa da diversi anni perché pericolante e quindi non più officiata.
Il rifacimento totale risale agli anni 1815-1820 quando è stata aggiunta di un’ampia sacrestia, usata come abitazione di eremiti che avevano il compito di custodi-sacrestani. Vivevano di questua, dei proventi dell’orto ricavato in una vigna, della legna e delle offerte dei pellegrini che visitavano la chiesetta per chiedere alla Santa aiuto e protezione.

Nell’800 Don Giuseppe Bevilacqua di Verolengo, rettore a Colleretto, così scriveva: “ Peccato che sia troppo angusta e non possa capire convenientemente li devoti fedeli che in grandissimo numero vi accorrono eziandio da lontani paesi in molte epoche dell’anno, e particolarmente in occasione della festa titolare, per cui sono costretti rimanersi fuori della Chiesa e trattenersi sul sito adiacente alla medesima nel tempo delle funzioni!”

La festa a Colleretto è solennizzata il 18 gennaio: fino agli anni sessanta, di mattino si celebravano due Messe e di pomeriggio si cantavano i Vespri solenni e veniva impartita la Benedizione.

Nei giorni della festa gli ambulanti mettevano bancarelle e vendevano santini, medagliette, candele, dolciumi, caldarroste, articoli casalinghi. Gli ambulanti pernottavano nelle case dei terrazzani, sui “paiun” delle calde stalle e di sera raccontavano storie e novità dei paesi da loro visitati, affascinando bambini e adulti mentre consumavano il pasto offerto da chi li ospitava.
Intorno alla chiesa e sullo stradone prendeva vita un allegro mercatino per la gioia di piccoli e grandi.
L’afflusso dei pellegrini era grandissimo e per tutta la giornata si faceva festa: contadini e operai non si recavano al lavoro. In quel giorno i fedeli ordinavano tantissime messe: un anno ne erano ordinarono bel 170 e i pellegrini giungevano a piedi da tutti i paesi circostanti, anche da Ivrea, Castellamonte e dalla Val Chiusella…
Prima dei Vespri si mettevano all’incanto le offerte in natura portate per devozione o voto, consistenti in telerie varie, camicie, cuffie, grembiuli, generi alimentari ed il ricavato era destinato al beneficio della cappella.
Terminate le funzioni, una processione scendeva alla parrocchiale: il fondo gelato della strada o la neve, spesso, provocavano rovinose cadute dei fedeli, procurando danni, infortuni e spesso ilarità sconveniente, quindi la Curia vietò questa tradizione per motivi di salute pubblica.

Nel 2015, animati dal desiderio di rendere più elegante la cappella, è partita l’iniziativa di intervenire nella parte principale della chiesetta. Sono stati svolti importanti interventi di restauri anche descritti nelle altre schede che forniscono ulteriori informazioni su aspetti architettonici della chiesetta. .

A provvedere alle necessità ed alla manutenzione di questo luogo di culto sono impegnati, oltre alla parrocchia, gruppi di persone che definiamo “Amici di Santa Liberata” che organizzano svariate iniziative finalizzate a mantenere viva e in buone condizioni Santa Liberata.

Ulteriori informazioni, riguardanti aspetti architettonici e curiosità, sono fornite nelle altre schede.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – giugno 2018. Fonti: pubblicazione Santa Liberati di “Amici di Santa Liberata”. Si ringrazia per la fotografia il signor Enzo Zucco,.