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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

5. Percorso paesaggistico della Monià

Nome Descrizione
Indirizzo Da via delle Fontane, lungo una antica via di transito, sino alla parte alta del paese con la cappella di Santa Liberata e “Sui passi di Giuseppe Giacosa”
Percorso privilegiato che permette d’osservare dal basso la romantica cappella di Santa Liberata e, dal rustico pronao, di godere di un piacevolissimo panorama.


Da via delle Fontane, accanto ad un vecchio lavatoio, oggi abitazione, a seconda del momento, di pesci rossi, carpe, gamberi d’acqua dolce…, ben si nota che la forma absidale della chiesetta è semicircolare e che, nella parte più bassa, è presente un arco di mattoni che costituiva la base della primordiale cappella.


La chiesetta di Santa Liberata sorge affacciata al paese: quasi a far capolino tra i vigneti, con piccoli boschetti di acacia che gli fanno da argine di verzura, come fosse un giardino, sotto la strada provinciale che unisce Ivrea a Castellamonte.

Un rustico pronao, sorretto da colonne e su due arcate di pietra che ne arricchiscono la facciata, conferendo alla costruzione la grazia di una antica pieve, permette di affacciarsi sulle vigne circostanti ed ammirare gli antichi tetti di Colleretto, dallo schema canavesano classico a due falde, che evidenziano l’accentramento delle abitazioni.
Questa caratteristica disposizione nell’antichità assicurava la difesa del borgo, la collaborazione reciproca dei paesani oltre a salvaguardare il territorio produttivo delle colture.


Da qui, alzando lo sguardo, lasciandolo correre, si giunge velocemente sino alla Serra, verso Banchette, Pavone, San Giovanni… E poi su verso il Castello Rosso di Loranzè e a Parella.


Chi si appresta a percorrere la stradina della Monia, per raggiungere Santa Liberata, si troverà in “buona compagnia” per incontrare personaggi come Puccini, Eleonora Duse, D’Annunzio, Sarah Bernhardt, Boito, Carducci, De Amicis, Verga e avrà il favore di Giuseppe Giacosa, che come ogni buon padrone di casa, darà il benvenuto.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stato realizzato il percorso “Sui passi di Giuseppe Giacosa” che vede l’installazione delle sagome di amici e artisti che collaborarono con Giuseppe Giacosa sulle quali si possono leggere brani della corrispondenza intercorsa tra loro

“Sono sceso di casa tua con l’animo oppresso… non posso reggere all’idea di vedermi abbandonato da te! Tutto crolla! Cosa avverrà adesso della povera Butterfly, alla quale do tanta parte di me?! Oh, per la Bohème, non rifacesti due o tre volte l’ultimo atto? Tu non vedi come vedo io! Come mi sembra impossibile! Tu, l’uomo dalle vedute limpide! Caro Giacosa mio, ritorna sulla decisione presa, vieni ancora alla collaborazione, vedrai con calma che il lavoro da fare non è grave né lungo. Non abbandonarmi così sul più bello del mio lavoro. Attendo un rigo tuo che mi ritorni la pace”. Lettera di Giacomo Puccini a Giuseppe Giacosa 16 gennaio 1903.

“Oh Arrigo! Ecco quello che ti ordino di fare. Tu, Venerdì sera 18 / corrente, con quel mezzo che meglio ti aggrada, vieni ad Ivrea, previo avviso al tuo amico Pin. Riconcedi due giorni interi: quelli di Sabato e Domenica. … Domenica passeggiata per funghi e pranzo a Parella con visita ammirativa alla straordinaria vendemmia. Lunedì ritorno ad Adorno. Io non mi posso muovere, dunque devi venire tu. Io sono padre di famiglia e tu scapolo, dunque devi venire tu…”. - Colleretto Parella. Ivrea. Martedì 15 Settembre 1885 Lettera di Giuseppe Giacosa a Arrigo Boito

Il breve percorso che consente di raggiungere la chiesetta di Santa Liberata, lambisce Casa Giacosa.

Il percorso è connesso con altri itinerari. Attraverso il percorso 1 si raggiunge la parte bassa del paese e attraverso il 6 si raggiunge la parte alta del paese.

300 mt.
Min. 15 ca