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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Teorie di loggiati, passaggi carrai voltati aperti su corti dal fascino antico

Nome Descrizione
Indirizzo Via Umberto I – Colleretto Giacosa
Le case d’impianto medievale di Regione Pianavilla, centro storico di Colleretto, ricetto del vicino Castello dei San Martino, sono aggregate in modo irregolare a delineare strade che da via Umberto I serpeggiano poi in direzione nord-est raggiungendo Regione di Cimavilla, la parte alta del paese verso Loranzè alto.

In Pianavilla, fra case, corti e giardini e coltivi dell’antico ricetto del Castello, l’abitato prospettante le odierne vie Umberto I e della Cartiera, sino a via Ivrea, era la basse cour dell’antico maniero dei San Martino, signori anche di 'Pianavilla' e 'Collereto'.

Denota tale funzione la presenza di cellule edilizie dal perimetro contenuto, un tempo adibite a grange dotate di orti e coltivi, contigui a meridione all’ampia distesa dei «Prati della Roggia».

Prova di questo rapporto di vassallaggio è inoltre la presenza, a margine di via Umberto I, dei due forni allodiali detenuti per secoli dagli stessi San Matino nel territorio di Colleretto.

Alla fine ‘700 Pianavilla si estendeva dall’incrocio delle attuali vie Ivrea e Umberto I fino a piazza del Rosario e nei tempi medioevali sino al ‘600 non esisteva un confine netto tra Colleretto e Parella.
A rendere complicate le cose contribuiva la vicinanza del castello dei S. Martino di Parella che possedevano molti immobili in Pianavilla, tra i quali notevole, per ricercatezza architettonica, le case ora poste in via Umberto I ai civici 30/ 38.


A cadenzare il continuum delle fronti su strada sono passaggi carrai voltati, aperti su corti dal fascino antico, tuttora leggibili nel loro impianto originario.

Teorie di loggiati con archeggiature di tipo Canavesano ne ritmano talora i prospetti interni, come nel complesso di Case in via Umberto I nn. 30-38, dove permane il lungo e armonioso porticato di accesso al piano terreno di particolare pregio in quanto il portico ad archi è sprovvisto di catena.


Nella medesima via, tra le abitazioni più pregevoli e integre, si distingue Casa Pezza, al n. 5 composta di un edificio abitativo anche questo d’impianto medievale con pertinenze rustiche, giardino e coltivi, serviti dalla vicina Roggia del Mulino.

Anche la vicina Casa Vignola o la cascina di Piero Giacosa, in via della Cartiera 13-15 era costituita da un cascinale con pertinenze rustiche e coltivi, edificato dal geom. Giuseppe Vignola (1761-1827) amministratore dei beni del Castello di Parella, divenuto sede di un’attività di tessitura e poi casa di villeggiatura di Piero Giacosa, fratello del noto drammaturgo Giuseppe, autore delle parole delle opere La Bohème, Tosca e Madama Butterfy.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – Giugno 2018 . Fonti: Piero Venesia “Della Pedanea” e Arch. M.G. Imarisio