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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Pilone votivo delle Anime del purgatorio

Nome Descrizione
Indirizzo Via Umberto I 44 - Colleretto Giacosa
Volto di Madonna in terracotta di Castellamonte.

Sul lato sinistro del cancello di ingresso di un cortile di via Umberto I, alzando lo sguardo, possiamo notare un piccolo ma pregevole volto di Madonna realizzato in terracotta di Castellamonte.
Se si presta attenzione, si potrà osservare che l'altorilievo in terracotta è posto sulla parte conservata di quello che fu un pilone votivo che, ancora oggi, funge da basamento ad un antico arco in mattoni che permette di accedere al cortile.
Il pilone votivo venne demolito nel 1958 per realizzare la Cooperativa di consumo di Parella e Comuni limitrofi, che precedentemente aveva sede in piazza del Rosario / via della Cartira n°7. In tale circostanza fu mantenuto a ricordo parte del pilone e il volto della Madonna.
Il pilone votivo era dedicato alle Anime del purgatorio.
La Madonna del Carmine ( o la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo) è venerata anche come protettrice delle anime del Purgatorio, infatti a livello iconografico spesso è raffigurata mentre trae dalle fiamme dell’espiazione del Purgatorio le anime purificate e anche per questo è invocata come “Madonna del Suffragio”.

Le funzioni dei piloni, derivati dalle edicole romane, erano molteplici: erano naturalmente luoghi di devozione, ma anche di sosta durante i faticosi trasferimenti lungo i sentieri, spesso percorsi portando un pesante carico sulle spalle. Vi si fermava per pregare o riposarsi; vi facevano tappa le processioni. C’erano piloni devozionali, altri propiziatori; qualcuno li costruiva per “Grazia ricevuta”, altri in occasione di funerali o ricorrenze. Sorgevano nei centri abitati ma soprattutto lungo sentieri e mulattiere, dove rappresentavano importanti punti di riferimento per i viandanti. Raramente venivano dedicati al Cristo; la predilezione dei committenti andava ai santi, soprattutto a quelli venerati dai contadini perché proteggevano il bestiame ed i raccolti o perché salvaguardavano dalla peste.