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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

L’Anfiteatro Morenico di Ivrea: Panorami sul più significativo edificio glaciale del mondo

Chi è Canavesano sa benissimo cos’è l’Anfiteatro Morenico di Ivrea ma chi si trova a visitare, per la prima volta questa terra, resta immediatamente colpito dall’imponenza e dall’inusuale spettacolo che si trova di fronte: difficile da decifrare, se non se ne conosce la storia.

L’Anfiteatro Morenico di Ivrea - AMI, per molti geologi, è considerato il più esemplare edificio glaciale del mondo. Non esageriamo: è così!
E’ un anfiteatro di media dimensione (circa 500 kmq ) caratterizzato da una estesa e quasi intatta pianura interna, da vaste aree boschive e da una molteplicità di aree umide, di laghi e di corsi d’acqua che possiamo ammirare in una parte estesa del Canavese

Ma l’AMI è soprattutto uno degli anfiteatri più facilmente riconoscibili a occhio nudo: ciò fa sì che sia definito l’ “Antiteatro parlante”.


L’AMI è talmente evidente, così unico e di valore inestimabile, da essere considerato un “unicum” nel suo genere. Pertanto è un privilegio vivere in piccoli borghi e città nati e sviluppatisi all’interno di questo anfiteatro naturale di così notevole unicità e bellezza.

La Serra d’Ivrea, rappresentata dalla lunga, alta e verde morena rettilinea (che ne delimita il lato sinistro) lo caratterizza in modo inconfondibile. Tant’è che la Serra sembra un’unica grande collina, ma in effetti è un articolato insieme di colline parallele (separate da strette valli) che il ghiacciaio ha edificato in momenti diversi, nel corso dell’ultimo milione di anni.

L’Anfiteatro Morenico di Ivrea ( AMI ) è l’esempio migliore di come un ghiacciaio può trasformare un territorio quando, discendendo dalle valli montane, irrompe nella pianura. Nel suo percorso, dalla montagna alla pianura, porta con se materiali diversi (dai massi alle sabbie ) che deposita in pianura formando un lungo arco di colline.

Le morene sono perciò questi enormi accumuli di materiali, strappati ai fianchi delle montagne ed al fondo valle, trasportati sino alle pianure, ed ammassati, infine, là dove l’impeto del ghiacciaio si è esaurito, davanti alle sue parti frontali e laterali.

Anche le altre colline, che delimitano la pianura interna, sono opera del ghiacciaio: quelle frontali sono le morene relativamente meno elevate, mentre quelle del lato destro dell’anfiteatro hanno una altezza intermedia e sono un po’ meno visibili perché appoggiate ai rilievi montuosi delle Alpi, ma non per questo sono meno interessanti; anzi in esse l’ambiente naturale appare più intatto, più vigoroso ed in una certa misura più selvaggio che nel resto dell’anfiteatro.



Il piccolo borgo di Colleretto Giacosa rappresenta un privilegiato punto di osservazione di quello che è considerato il più significativo edificio glaciale del mondo.

La parte alta di Colleretto Giacosa, una volta chiamata Regione di Cimavilla, è una balconata naturale, d’incredibile bellezza, che offre uno dei più grandiosi panorami sull’Anfiteatro Morenico e sulla Serra d’Ivrea.
Il percorso tra ville storiche e casotti di vigna garantisce,nelle belle giornate, raggiunto il culmine nella balconata della Vigna Belvedere e delle circostanti vigne, uno spettacolare e inaspettato panorama che lascerà stupefatti.


La parte bassa del paese permette di osservare le forme prodotte, a grande scala, dall’erosione del ghiacciaio e cioè i Verrous glaciali. Questi si inseriscono in un ambiente più “naturale” costituito da boschi radi dove è possibile passeggiare tra emergenze rocciose che, preesistenti alle glaciazioni del Pleistocene (1.650.000-10.000 anni fa), furono ricoperte dai ghiacci e da questi levigate e modellate.
La roccia è qui striata e levigata dalla possente azione dei ghiacci. Sulla loro sommità rocciosa vegeta una flora adattata a condizioni di carenza d’acqua e perciò xerofila -“secca”.

Anche da questi punti si gode di piacevoli panorami, osservando una parte degli imponenti depositi glaciali (morene) che compongono l’Anfiteatro Morenico d’Ivrea.

I Verrous glaciali sono concentrati nella zona adiacente al cimitero e alla chiesa parrocchiale, tanto da contenerle, ed emergono vistosamente di fronte al municipio, dove a Natale, viene allestito il Presepe sij Roche.

Il monte Mezzano (inserito nel percorso morenico) oltrepassato il Rio Valassa, in direzione di Loranzè, è un ulteriore esempio. Questo, in particolare, è anche inserito accanto ad una piccola zona umida, molto interessante per la varietà di flora che ospita.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa - Giugno 2018. Fonti: AMI. Per la fotografia si ringrazia il signor Diego Surace