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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Chiesa parrocchiale Invenzione di Santa Croce: Interni

Nome Descrizione
Indirizzo Via Giuseppe Giacosa - Colleretto Giacosa
L’interno della chiesa parrocchiale Invenzione di S. Croce presenta forme architettoniche che riprendono moduli tardo – barocchi con decorazioni cromatiche, realizzate con la tecnica del finto marmo che si estendono fino alla fascia del cornicione.

All’interno, subito a sinistra della porta d’entrata, c’è il caliciforme fonte battesimale in granito. Sulla vasca poggia una teca intagliata su cui sovrastava un gruppo di statue lignee, che sono state trafugate, che rappresentavano il battesimo di Gesù. Nella parete di fondo è presente un affresco con raffigurata la scena del battesimo e gli angeli e lo Spirito Santo.

Il braccio sinistro del transetto è occupato dall’altare della Madonna del Carmine con una grande pala dove è rappresenta la Madonna tra i Santi Sebastiano, Rocco, Antonio e Fabiano e, ai piedi, è riprodotta l’antica chiesa di S. Pietro, abbattuta nel 1780.
Questa pala, così come quella posta nell’ altare laterale e nell’ovale, sullo sfondo dell’abside dell’altare maggiore, provengono dalla precedente chiesa esistente sul sito e dedicata originariamente a S. Pietro.

Il pulpito è in legno scolpito ed è posto sempre sul lato sinistro e si accede da una porta posta nella vecchia sagrestia. Il cielo è ornato con frange e decorazioni floreali e pennacchi e reca al centro le due tavole della legge. Il pulpito è impreziosito da decorazioni. A destra, un pannello presenta l’immagine del seminatore. La parte centrale rappresenta il vecchio e il nuovo testamento dove compare il libro della Bibbia, con a sinistra la Tiara dei sommi sacerdoti del tempio di Gerusalemme, e a destra il Triregno dei Pontefici e il calice. A sinistra, un terzo pannello, rappresenta due momenti della vita di Gesù con gli apostoli: uno è la barca sul mare (rappresentazione della Chiesa) mentre l’altro è il gregge (affidato alla custodia dei pastori).

Dal centro del presbiterio, cui si accede attraverso una ricca balaustra in marmo cipollino, si innalza l’imponente altar maggiore marmoreo, in stile barocco. Ad esso fa da sfondo una splendida tela ovoidale, incastonata in una scenografica cornice in stucco, ricca di lesene e di altorilievi simbolici. Vi sono dipinti i Santi Pietro e Paolo.

Ai lati dell’altare campeggiano due grandi affreschi rappresentanti uno l’Ultima Cena e l’altro la consegna delle chiavi a San Pietro e la folgorazione di San Paolo sulla via di Damasco.

Una tela raffigurante le sante Lucia, Liberata, Agata, Apollonia e san Felice con sullo sfondo la Natività di Maria è posta nella vecchia sagrestia, a cui si accede dal lato sinistro dell’altar maggiore, sotto l’affresco dell’Ultima Cena.

Alla destra dell’altar maggiore, sotto la rappresentazione di S. Paolo, una porticina laterale, dai bei battenti in barocco piemontese, immette nella attuale sagrestia dove, a lato di un monumentale mobile – armadio, fiancheggiano due confessionali, non più utilizzati. Oggi i confessionali sono posti uno a destra e l’altro a sinistra della bussola della porta d’ingresso.

A fianco della sagrestia, alla destra della porta d’entrata, si trova l’altare dell’Immacolata con una pala sovrastante che rappresenta l'Immacolata Concezione, mentre schiaccia la testa del serpente, attorniata da angeli e santi (Domenico, Francesco di Sales, Antonio da Padova, Lucia e Caterina d’Alessandria).

Di fronte al fonte battesimale, si trova la cappella di S Felice con un altare ligneo e un affresco raffigurante il santo, patrono della comunità. Sul pavimento, la pietra del sepolcro dove venne seppellito un sacerdote del luogo.

Appoggiato al lato interno della facciata e sovrastante la porta di entrata, c’è la loggia dei musicisti, plafonata artisticamente dal parellese, maestro del legno, Pietro Bertina e decorata dal Comoglio nel prospetto. Qui è installato l’organo del 1838, prodotto dalla ditta Bossi di Bergamo.


Il soffitto della chiesa è stato decorato, ex novo nel 1955/5, dal pittore Giovanni Comoglio di San Giorgio con grandi affreschi che abbelliscono gli archi e la cupola.
Nelle vele sono dipinti i quattro Evengelisti: S. Matteo (Angelo), S. Marco (Leone), S. Luca (Bue), S. Giovanni (L’Aquila) e nel catino della cupola i santi Liberata, Felice, Sebastiano e l’Invenzione della Croce.

Tutto il complesso è sormontato da un’imponente cupola emisferica con all’apice una “lanterna bruneschelliana” decorata con la colomba dello Spirito Santo, attorniata da angeli.

Dai finestroni della lanterna la luce scende copiosa nell’interno della navata a croce latina, mettendo in risalto le masse poderose dei pilastri laterali e la grazia dei sovrastanti fastosi capitelli corinzi.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – Giugno 2018. Fonti: Piero Venesia Della Pedànea e Pubblicazione sulla Chiesa Invenzione di Santa Croce.