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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cascina Giacosa, poi Villa Craveri ora Hotel Villa Soleil

Nome Descrizione
Indirizzo Via della Cartiera 13 Colleretto Giacosa
All’incrocio fra le vie Umberto I, Piero Giacosa e della Cartiera, prospetta la Cappella del Rosario, addossata al Castello dei San Martino di Parella. A lato, in un’aiuola si erge il Busto bronzeo di Piero Giacosa.

Molto legato a Colleretto, come prova anche il suo lungo impegno nel Consiglio Comunale (1887-1920), il prof. Piero Giacosa amava trascorrere la villeggiatura con la moglie Laura e le figlie nella vicina Casa Vignola, in via della Cartiera 13-15.

Fratello del celebre poeta, Piero (1853–1928) era il terzogenito dell’avv. Guido Giacosa e di Paolina Realis.

Medico chirurgo, ordinario presso l’Ateneo torinese, direttore del laboratorio di farmacologia sperimentale, ricercatore scientifico, studioso di storia, scrittore, esperto d’arte e pittore, aveva collaborato insieme al fratello Giuseppe con Alfredo d’Andrade nella costruzione del Borgo e Castello Medievale al Valentino.


La proprietà della casa era costituita da un cascinale con pertinenze rustiche e coltivi, edificato dal geom. Giuseppe Vignola (1761-1827), amministratore dei beni del Castello di Parella.

Divenuto sede di un’attività di tessitura, il complesso era passato in eredità alle figlie, per essere poi acquisito (1875) dall’avv. Guido Giacosa, alla cui scomparsa (1878) era pervenuto al secondogenito maschio Piero.

Grazie ai proventi di un ritrovamento d’arte, nel 1885 egli aveva potuto «porsi a ricostruire la cascina del suo cuore fin quasi dalle fondamenta».

I lavori proseguirono sino al 1910 sotto la direzione dell’amico architetto Alfredo d’Andrade, col quale il prof. Giacosa aveva anche aderito al cenacolo di Rivara, dopo l’alunnato nell’atelier di Fontanesi.

Si devono a Piero i dipinti del soffitto a cassettoni nella sala da pranzo, delle cappe sui grandi camini e di varie fasce decorative parietali. Recenti studi hanno provato che il prezioso soffitto del salotto a formelle lignee dipinte, databile tra fine ‘400 e inizi ‘500, proviene dal ricetto di Candelo o dal Castello di Gaglianico, da cui derivano anche diversi motivi pittorici dell’edificio.


Scomparso Piero Giacosa, il complesso era passato alla secondogenita Paola, moglie dell’avv. Enrico Craveri, quindi al figlio Rodolfo, storico, politico e capo partigiano, marito di Elena Croce, primogenita del filosofo.

Villa Giacosa-Craveri e suo vasto parco informale, ricco di alberi secolari, saranno infine alienati e sottoposti a restauro conservativo divenendo una struttura ricettiva di charme, denominata oggi Villa Soleil.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa - Maggio 2018. Fonti Arch. M.G. Imarisio
Per la fotografia si ringrazia il signor Diego Surace