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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cappella di Santa Liberata: La grotta di Lourdes

Nome Descrizione
Indirizzo Via Provinciale s.n. - Colleretto Giacosa
La stanza che un tempo era adibita a Sacrestia, ha avuto nel tempo, un radicale cambiamento.

Nel 1915 la famiglia Bosso (imprenditore e proprietario della cartiera omonima che si trova nella piana, lungo la Roggia, sul comune di Parella e della Palizzina Bosso, casa dove abitava in via provinciale 3/5 a Colleretto Giacosa) per adempiere un voto di ringraziamento, fece costruire dalla ditta “Giuseppe Marengo” di Torino, una splendida copia della Grotta delle apparizioni di Lourdes con due bellissime statue ( la SS. Vergine e S. Bernardetta).

A ricordare l’evento, su una targhetta è scritto “Dono della signora Caterina Bosso 30. 04. 1915”.

In quegli anni, sotto il rettorato di don Giuseppe Turino da Caluso, la Grotta è stata arredata di uno splendido altare in legno, simile a quello che si trovava originariamente a Massabielle prima del restauro, scolpito artisticamente e con parte dipinta in oro, dal Sig. Antonio Bertina da Parella.

Al Sig. Sartoretto Verna Luigi da Colleretto è stata commissionata la cancellata che delimita l’accesso alla grotta ed il porta-cero in ferro battuto davanti alla statua della SS. Vergine. Nello stesso locale, sotto la statua di San Giuseppe, durante il rettorato di don Luigi Caranta nel 1946, la famiglia Bosso, in ringraziamento per la fine della guerra, ha fatto eseguire l’altare sculturato in foggia di quello nella grotta, tutto in legno, con due artistiche colonnine, un bel tabernacolo ed una solida predella, dal Sig. Piero Bertina, figlio di Antonio artefice dell’altro altare.
Gli arredi erano custoditi in un armadio di noce di elegante fattura. Anche in questo luogo, gli oggetti di maggior pregio sono stati nottetempo rubati negli anni sessanta.

Nel 2015, in occasione del centenario della costruzione della grotta, si è intervenuti con un serio restauro curato dalla signora Cinzia Avanzi, restauratrice di Romano Canavese provvedendo al ripristino minuzioso di tutta la sacrestia, riportando la grotta, pareti e volta alla tinta originale, migliorando l’illuminazione del locale, mirata alla miglior resa. Il 30 aprile 2015 in una suggestiva cerimonia, Monsignor Cerrato ha inaugurato l’opera di preservazione e amministrato la Santa Cresima a due giovani parrocchiane e festeggiato tre anniversari di matrimonio.
A provvedere alle necessità ed alla manutenzione di questo luogo di culto, sono impegnati, oltre alla parrocchia, alcuni gruppi di persone che definiamo “Amici di Santa Liberata”, che con diverse iniziative quali: mostre di abiti da cerimonia indossati negli sposalizi a Santa Liberata, esposizioni di vecchie foto, stampa calendari, pesca di beneficenza... raccolgono fondi che vengono impegnati per la pulizia e la sicurezza dell’esterno, per la manutenzione ordinaria e per le opere di rinnovamento. La loro generosità è frutto di un attaccamento affettivo che li spinge, li giustifica e li mantiene fedeli agli impegni assunti.

Da alcuni anni è divenuta tradizione, nel giorno della ricorrenza di Santa Liberata, il 18 gennaio, un gruppo di persone presta accoglienza ai pellegrini offrendo bevande calde accompagnate da assaggi di torte caserecce… Tra le altre cose veniva proposta “la torta ‘d Curej” ideata dalla signora Laura Beata che ha riscosso da sempre un enorme successo.
Dall’anno 2016, su sua intuizione, la torta viene presentata con la forma di un mattoncino proponendo lo slogan: “Un mattone per Santa Liberata”.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – giugno 2018. Fonti: pubblicazione Santa Liberati di “Amici di Santa Liberata”.Si ringrazia per la fotografia il signor Enzo Zucco.