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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cappella di Santa Liberata: Gli Ex – voto

Nome Descrizione
Indirizzo Via Provinciale s.n. - Colleretto Giacosa
Alle pareti, sul fondo della Cappella di Santa Liberata sono raccolti gli ex-voto che sono scampati ai vari furti.

Gli ex voto presenti nella chiesetta recano le date di esecuzione che spaziano dal 1925, al 1940, il 1944, fino ad arrivare al 2012; segno che, nonostante il trascorrere del tempo, questo luogo continua a rappresentare un forte punto di riferimento e devozione.

I quadretti ritraggono attimi e situazioni particolari in cui veniva o viene chiesto il soccorso. Per esempio, dietro uno di questi è stato trovato un piccolo messaggio scritto su carta ingiallita, di ringraziamento.
Altri sono immagini del Signore, della Madonna o dei Santi.

Un piccolo dipinto è di notevole interesse per questa comunità. Mostra un grande incendio, sviluppatosi nella parte alta di Colleretto, mente per le strade un convoglio di soldati perlustra le case. Si tratta del periodo della liberazione e precisamente il 14 settembre 1944 e nella parte bassa ritrae un angolo del borgo che non esiste più. Si tratta di una casa ed un orto demoliti per far spazio all’attuale palazzo comunale, donato dalle famiglie Albertini e Giacosa, ed inaugurato il 12 ottobre 1952 dal Presidente della Repubblica italiana Luigi Einaudi.


Nel 2015, animati dal desiderio di rendere più elegante la cappella, è partita l’iniziativa di intervenire nella parte principale della chiesetta. Sono stati svolti importanti interventi di restauro curato dalla signora Cinzia Avanzi, restauratrice di Romano Canavese. La Signora Valeria Caldera ha ridipinto la statua di Santa Barbara che si trovava in pessimo stato ed ha restaurato anche quella del Sacro Cuore ridandole colore, perché la patina del tempo e il fumo delle candele avevano reso opaco il gesso rendendolo spento. La collaborazione preziosa di Italo Suquet (di Fiorano) ha permesso di realizzare, usando materiale antico e nuovo, il coro ligneo, semplice ma di notevole effetto,sono stati risistemati gli infissi, i portoni e molto alto è stato generosamente fatto. Questi interventi hanno aperto la strada a nuovi lavori in cantiere per i tempi futuri.

A provvedere alle necessità ed alla manutenzione di questo luogo di culto sono impegnati, oltre alla parrocchia, gruppi di persone che definiamo “Amici di Santa Liberata” che, con diverse iniziative, quali mostre di abiti da cerimonia indossati negli sposalizi a Santa Liberata, esposizioni di vecchie foto, pesca di beneficenza, permettono la raccolta fondi impegnati per la manutenzione ordinaria e per le opere di rinnovamento. Da alcuni anni è divenuta tradizione, nel giorno della ricorrenza di Santa Liberata, il 18 gennaio, che un gruppo di persone presti accoglienza ai pellegrini offrendo bevande calde accompagnate da assaggi di torte caserecce. Tra le altre cose veniva proposta “la torta ‘d Curej” ideata dalla signora Laura Beata. Dall’anno 2016, su sua intuizione, la torta viene presentata con la forma di un mattoncino proponendo lo slogan: “Un mattone per Santa Liberata.

A cura del Comune di Colleretto Giacosa – giugno 2018. Fonti: pubblicazione Santa Liberati di “Amici di Santa Liberata. Si ringrazia per la fotografia il signor Enzo Zucco