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Il comune di Colleretto Giacosa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Cooperativa di Consumo di Parella e Comuni Limitrofi

Nome Descrizione
Indirizzo Via Umberto I 46 Colleretto Giacosa
Costituita nel 1921 nella sede del Circolo Operaio di Parella, nell’attuale via Carandini, al confine con Colleretto, aveva la finalità di acquistare e vendere ai Soci prodotti alimentari di vario genere.

La prima sede fu presso la casa del signor Rolla in via della Cartiera 5, dove fu aperto un negozio di beni di prima necessità.

A metà degli anni Cinquanta la Cooperativa acquistò un terreno in via Umberto I, attuale civico 46, dove fu costruita la nuova sede, attualmente ancora di proprietà della stessa. La sede, oltre al negozio aveva anche un bar.

Negli anni successivi si ampliò con un nuovo salone utilizzato come ristorante e un gioco da bocce.



Ne La città dell’uomo, Adriano Olivetti descrive l’esperienza dei centri comunitari sviluppati nel territorio eporediese tra il 1950/ ‘60, secondo idee ispirate al principio del federalismo comunitario del Movimento Comunità di Olivetti.

Sebbene altri centri comunitari siano sorti altrove, è nel Canavese che si sono ampiamente sviluppati, realizzando un’intensa rete di attività economiche, sociali e culturali.
Come dice Olivetti “Si trattava in sostanza di portare gradatamente in tutti i piccoli villaggi – cioè nell’intera Comunità – il piano di assistenza sociale, culturale, educativa, ricreativa, più completo, quale si trova nelle nazioni più progredite”.

I campi di attività dei centri comunitari erano: economico, industriale sindacale finalizzati alla creazione di cooperative tra agricoltori, attività di urbanistica, architettura industriale e residenziale per rispondere a bisogni locali, culturali e sociali come assistenza e formazione.


Altro organismo importante era l’Istituto per il rinnovamento urbano e rurale del Canavese, IRUR, fondato nel 1954, il cui presidente era Adriano Olivetti; presentato nell’ottobre del 1954, a Vico Canavese, davanti ai Sindaci della Val Chiusella e al Ministro Romita.

L’obiettivo è combattere disoccupazione e spopolamento per arrivare al pieno impiego. Per questo incarica un sociologo francese di fare un’indagine conoscitiva sul territorio e fine ultimo rimane la creazione di una serie di prototipi di “industrie sociali autonome” e di “associazioni agricole autonome”, secondo il modello, della casa madre Olivetti.

L’IRUR aveva il compito di realizzare programmi su base comunale ed intercomunale per migliorare le condizioni sociali ed economiche del Canavese, dando un contributo concreto al problema della disoccupazione.

Svolgeva un servizio di consulenza in favore di imprese che volevano trasferirsi nel Canavese; forniva informazioni varie su fabbricati industriali per l’eventuale acquisto o vendita, disponibilità di energia, comunicazione e economia locale.
Un’altra azione importante dell’IRUR era svolta anche nel settore agricolo, diventando promotore e coordinatore di un movimento cooperativistico locale.

Tra le iniziative industriali e le attività agricole gestite dall’IRUR nel territorio eporediese c’era: una fabbrica di valigette a Valdracco; quella di elementi di gomma e di plastica a Sparone. Altre imprese create con la compartecipazione di privati come I.C.A.S. di Ivrea (Industria Canavesana Attrezzature Speciali) per la produzione di fili di metallo; Baltea Motori di Borgofranco; cooperativa agricola di Montalenghe; le fabbriche dei tappi per lo spumante e dell’amaro Bairo e la cooperativa vinicola canavesana.


Nel 1953 per iniziativa di Adriano Olivetti nascono i Vivai Canavesani con sede nella cascina adiacente al Castello dei S. Martino i Parella. Dal 1981 i Vivai Canavesani sono stati trasformati in Cooperativa e recentemente fusi con la società Hortilus diventando Hortilus e Vivai, ampliando la sede a Colleretto Giacosa.

Tra la fine del 1955 nascerà l’Olyva Revel, con sede a Ivrea, produceva abiti per bambini. L’azienda poi trasferita, in un edificio della Cartiera di Parella, era gestita dalla moglie di Adriano Olivetti, Grazia Galletti che disegna i modelli degli abiti. L’azienda, dopo una permanenza di quasi dieci anni a Parella, dove erano occupate prevalentemente donne che vivevano nei comuni limitrofi, si trasferirà a Loranzè nella ex azienda Marxer.



In questo “clima”, nel 1959, Adriano Olivetti, diventa socio della Cooperativa di Consumo di Parella e Comuni Limitrofi acquistando 50 quote. Nello stesso anno anche due donne diventano socie. Sono Piera Giacosa Albertini e Paola Giacosa Craveri, le due figlie di Giuseppe e Piero Giacosa.

Sin dalla sua costituzione la Cooperativa ha come Soci persone di Colleretto e di Parella.


Da molti anni i locali della Cooperativa sono dati in gestione a privati che svolgono l’attività di bar e ristorante.

Da alcuni anni la Cooperativa organizza acquisti collettivi di parmigiano reggiano, olio di oliva e lenticchie di Castelluccio di Norcia.